Poi arriva il silenzio
Poi arriva il silenzio,
quando la lussuria tace, dopo essere stata ascoltata.
Arriva il torpore,
la malinconia di un desiderio che arde ancora,
sopito nell'assenza.
Poi arriva la calma,
dopo una tempesta di umori e saliva,
che profuma ancora le mie labbra,
del tuo sapore, del tuo odore,
della tua presenza...
Poi arriva il silenzio,
la porta si chiude, la musica rimane.
Il suono dei miei gemiti,
il calore delle tue mani...
Poi arriva il ricordo,
ogni pensiero si lascia travolgere,
la mancanza è deleteria,
il desiderio inespresso,
oscuro e vietato.
Ogni decenza cade ai miei piedi,
si sgretola in un mugolio di piacere,
in ogni lettera scarlatta,
continuo a cercare e cercare,
ma il silenzio è assordante.
Il silenzio è terribile.
Odo solo il mio desiderio,
incontrollabile monito di quel che sono
di quel che ero.
Così dolce il tuo bacio,
così liberi i miei pensieri,
così forte la mia lussuria.
Ogni cosa si incarna in te,
te, che stringo come fossi mio,
per pochi attimi rubati,
pochi desideri accordati.
Poi arriva il silenzio,
sotto una melodia senza sosta,
a bucarmi l'anima,
per ogni secondo concesso,
ogni bacio assaporato,
ogni carezza vissuta.
Arriva,
come arrivi tu.
©
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Commenti (1)
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Luciano Capaldo25 settembre 2015
Versi di grande potenza. Una emotività erotica descritta nel suo crescendo fino ad una chiusa attesa ed appagante. Il lettore ne rimane affascinato. Complimenti.
