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Sociale 25 settembre 2015 · lettura 2 min · 1936 letture

La lettera di un Clandestino

elena leica 324 poesie pubblicate
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Dicono che sarà un viaggio lungo caro mio Paese forse non tornerò probabilmente mai più lascio a te l'ultima macchia di terra di terra tua e mia dovrò abituarmi all'idea di lasciarti sulle spalle tutta la vita che ho ...avuta soffrirai quanto me soffrirò quanto te ormai si fugge da una morte all'altra si muore dappertutto ormai a breve verranno a prendermi perché la folla si è estesa siamo tanti, tanti sconosciuti che ci conosciamo abbastanza basta guardarci negli occhi le stesse rughe di tristezza stesse lacrime indossiamo la paura fra due tasche vuote e la fame di vivere Sarà un viaggio lungo e il tempo non promette niente e nella mia assurdità mi chiedo -che sarà di me- fra l'incertezza di andare altrove? cercherò di distrarmi fra spensierate onde il mare è l'unico sollievo che riesce a ondeggiare quei pochi sogni stretti a me con la paura di non perderli l'unica ricchezza che ho fino al confine di questo incubo reale contati sulle dita come coloro che ci conteranno appena arrivati ...ecco ''appena arrivato'' fa parte già dei sogni irraggiungibile mi sembra il traguardo di quella mano che mi attende che mi tira fuori ...dalla morte.
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L'autore
elena leica

Mi chiamo Elena Leica, sono nata in Romania il 30 novembre del 1971 e vivo in Italia da oltre dieci anni. La passione per la scrittura e per la poesia in particolare mi accompagnano da bambina, quando nel giardino di mia nonna mi rifugiavo fra le pagine del mio quadernino, viaggiando con la fantasia. Ho da poco ricomin

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Commenti (1)

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Luciano Capaldo25 settembre 2015

Versi di grande spessore. Sofferenza grande in questa lettera dalla quale voglio trarre una frase che mi ha colpito "oggi si fugge da una morte all'altra". C'è tutto in questo verso fuggire damorte certa per andare incontro a morte probabile. Può investire ogni cosa; la morte fisica o peggio quella morale, quella d'identità. Ho apprezzato tantissimo questa lirica sociale. Un grido di ribellione all'indifferenza, un grido di speranza.