La fata dell'amore

Rosa Agrippina fata un po’ distratta
è una zitella arruffona e alquanto matta.
Ella è adibita a sviluppar gli amori
nelle menti negli occhi e dentro i cuori
e l’accompagna un piccolo amoretto
che vive seco lei in un solo tetto.
Da quanto tempo ha questa mansione?
Da secoli mill’anni e ancor di più!
E’ stata lei a infondere in Sansone
l’amore per la Dalila e invenzione
escogitò la storia dei capelli
e quello combinò dei bei macelli.
Con Elena e con Paride gli amanti
l’imbroglio preparò ma senza guanti
tanto cantò e tanto seminò
che la bellona ad Ilio poi scappò
e ben sapete tutta questa storia
che Omero ha trapassato alla memoria.
E tra Giulietta e il candido Romeo
fu lei ad impegnare il marameo
che bruciato per l’algida ragazza
grazie al buon William è tragedia pazza.
E tante trame ancor pregne d’amore
finite tutte male nell’ardore
di questo incendio che infiammando il petto
produce certamente un dubbio effetto.
Ora da tempo storie non ci sono
ché la gente rifiuta l’abbandono
che si prova quando il sentimento
ti porta dentro l’aire col vento.
Fata Agrippina non è più di moda
l’amore non la segue e niun lo loda.
Oggi è brodaglia e porta a un altro scopo
e il tutto poi finisce il giorno dopo.
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