Furore del cuore
Antonella Modaffari Bartoli
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Quando nel cielo
non resta che un
un tenue bagliore
io attonita vago.
E sono ovunque,
senza una meta a
cercare quel raggio
che forse mai
troverò.
Mi chiedo perché
sulla mia strada,
spesso incontro i
sassi e la pioggia,
i lampi e il buio.
Forse perché buio
è il mio cuore, e il
vuoto è vuoto, ma
io voglio ancora il
furore del cuore,
dentro il paesaggio
carico d’autunno.
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Commenti (1)
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piera tola28 settembre 2015
Come dice la nota... il più sublime degli autoinganni, l'amore... ma senza non siamo capaci a vivere. Forse è meglio un cuore pieno di sofferenza che batte, che non uno dal vuoto incolmabile, che vaga senza meta alla ricerca dell'impossibile.

