Quella stella che non si spegne

Ho guardato dentro la tua anima
che del martirio ha tenuto ogni colore
e mi hai tenuto nel silenzio
di quel mattino che rifiutai i tuoi occhi
e li nascosi dentro il cuore per serbarne il lutto
-il profumo di quell’abbraccio è rimasto nelle mani
Quelle che riempii di pietre
che ferme distrussero la tua speranza
m’imbrattai di cielo e mi nascosi al mondo
perché il grido di questo amore fosse celato
alle tue orecchie, che il cuore ne percepì ogni fragranza
Misero difesi il mio pensiero
gonfio d’un magistero farabutto
-il giudizio corrose le certezze e spense ogni speranza
Disegnando un mostro che di paura aveva ogni fattezza
-Ed io, a non capire che d’amore si può ferire
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L'autore
Merlino
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