Ago e filo
Cristiano De Marchi
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Ti vesto di mera virtù
anima mia che lenta avanzi.
Sottil signora dai limpidi vanti
t'ammiro invano.
Poi,
se nel lento declinar della sera piangi,
un vestito nuovo dovró cucire,
sono artigiano,
nel sottil desío
io t'amo.
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L'autore
Cristiano De Marchi
Commenti (5)
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Luciano Capaldo28 settembre 2015
Quasi cavalleresca come fluidità e musicalità. Versi che a parte il significato d'amore, attirano il lettore che plana dolcemente in questa lettura. Molto apprezzata.
Alberto De Matteis28 settembre 2015
Molto suggestivo ed accattivante essere un artigiano... d'un amore e per amore. E, con quell'ago e quel filo, tessere un bell'abito colmo di tanta felicità
Umberto De Vita28 settembre 2015
Poesia breve, accattivante e intensa. L'ho apprezzata molto per la sua originalità.
carla composto28 settembre 2015
una metafora bella ed elegante ...orginle ...ago e filo per tessere una trama amorosa... il mio elogio
Pagu29 settembre 2015
Un piccolo momento di sorprendente dolcezza e di originalità. Ottimo lo stile... sembrano note di una canzone che volano creando magia. Una parentesi poetica davvero notevole. Complimenti al bravo poeta.





