Eclissi
Giorgia Spurio
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Perché la neve
si trucca il viso di rosso,
come luna in eclissi
si bacia lo specchio
al cielo la pioggia.
E le stelle cadono in frammenti
bianche e di vetro,
come i brillanti sulle gote
infiammate tra i boschi
- le tue foreste –
tra le lenzuola e le comete
- il tuo letto -.
Sei solo un pensiero,
un sogno che mi ustiona,
e mi porta via... la crisalide
che si rifiuta di spaccare il bozzolo.
Perché la neve
non sorride, cancellandosi
come la scia, il ghiaccio
tra i seni dei giardini
tra i cancelli.
E tu, dove tenda
nasconde finestra,
sembianza d’uomo
in attesa, incompleta bozza
che ricerca le tracce delle volpi
in inverno,
e tu, al colletto
la camicia stretta,
la giacca non stirata,
sorriso che percorre la guancia
come uno squarcio su di una tela
alla cornice sequestrata,
e tu mi guardi...
e tu mi respiri...
tra l’umida aria
taci.
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Giorgia Spurio
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