Prima che mormori neve
Stringerò mosto tra i palmi,
lo mescolerò di more e di lividi
attillato alla mia buccia ferita.
Masticando ottobre e gherigli
decanterò per non ricordare
in stanze nude di pigra memoria.
E ad occhi scalzi e piedi all'insù
riparleremo di vino e d'amore,
prima che, ancora, mormori neve.
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