L'immensità del buio
Peppe Cassese
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E tutto è come prima e come sempre
guarnito e rifinito accortamente
in questo cieco vuoto ornamentale
che non distingui il vero dal banale.
E tutto si scolora dentro me
in questa alcova immensamente grande
al sud del mondo delle tue mutande
che sanno di lavanda e karkadè.
E il buio ci avvolge come dei blasfemi
caduti nel profluvio dagli estremi
biliosi ed assistiti dalla notte
che naviga e rincorre trame e lotte.
E il buio totale s’agita perfetto
negandoci la pace e un degno letto
e il resto si sfilaccia in borbottio
tessendo il tuo dolore con il mio.
E noi perduti nel più vasto niente
intensamente e scioccamente vivo
viaggiamo come i magi dell’oriente
ma senza stella in questo buio ossessivo.
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L'autore
Peppe Cassese
Commenti (1)
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Luciano Capaldo29 settembre 2015
Una inquietudine che assale l'autore perso in un moto ondivago di idee, di delusioni di pensieri sempre più offuscati da un buio pesto che viene da fuori. Un buio che però non copre abbastanza i mali del mondo e trasmette malinconia, disagio, smarrimento. Molto apprezzata come ogni sua opera attenta al verseggio particolare ed elegante.

