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Natura 29 settembre 2015 · lettura 1 min · 1699 letture

Il lamento della foglia

Anna Rossi 667 poesie pubblicate
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Vento d'Autunno lasciami viver di più che possa scorgere ancora la luce opalescente che dal colle avvolge il nascente. Lo so... sono cadente e del verde non ho che il ricordo ma il soffio di vita che rimane lo vorrei tuttavia donare. Che sia leggero come un volo di pensiero o soave come nota che nell'aria rimane. Ho gran pena ad andare e la grande quercia abbandonare. Or sento... l'istante è arrivato... una folata e giù sono andata sul prato smunto e invecchiato. Laddove un lembo di terra m'accoglie e nel suo grembo mi dona la pace.
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Commenti (5)

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Luciano Capaldo29 settembre 2015

Una lirica struggente e che da spunto a riflessione di vita forse proprio quando sentiamo stia per finire o peggio desideriamo che finisca. La metafora della foglia viene, con maestria poetica, ben utilizzata dall'autrice .Il suo lamento quasi un canto a precederne la morte proprio in quella terra in cui tutti noi finiremo prima o poi. La foglia però non muore in effetti perché essa darà nuova vita alla vita, si stacca solamente dal ramo. Questo significa che l'essere umano deve sempre combattere per sostenere sè e l'equilibrio terreno. Versi delicati ancorché tristi ma fluidamente musicali.

carla composto1 ottobre 2015

una stupenda lirica , una meravigliosa metafora sulla vita, che richiama la morte di una fooglia che aspetta una folata improvvisa di vento per tornare alla terra ... versi bellissimi che vanno letti e commentati un plauso alla brava e valente autrice

Salvatore Masullo1 ottobre 2015

L'ultima parte della vita di una foglia descritta in maniera "umanizzata",con un piglio dolce, pacato, colorito e mai rassegnato. Sullo sfondo quel ciclo millenario di ogni essere umano che nasce, cresce e finisce. La metafora della foglia è disarmante: l'Autrice pone l'accento su quella corrispondenza d'amorosi sensi (come diceva il Foscolo) tra la natura che è madre, che genera per poi riaccogliere nel suo grembo per quella pace duratura. Una lirica, a parer mio, che è comunque un inno alla vita, dosata con una giusta sequela di chiaroscuri e di palpiti protesi ad assaporare gli ultimi dardi di "luce opalescente",di desideri che aleggiano leggeri come "un volo di pensieri".Insomma "una gran pena ad andare"... Meravigliosa versi. Complimenti!

Giacomo Scimonelli2 ottobre 2015

l'Autrice si paragona ad una foglia e il suo lamento tocca il cuore del lettore... ma grazie a Dio è solo un momento di abbattimento questo sfogo, perché di sfogo si tratta secondo me... l'anima ed il cuor dell'Autrice particolarmente sensibile ha ancora molto da donare alla vita... bellissima e comovente

Claretta Frau2 ottobre 2015

Quasi un’invocazione, perché quell’ultimo soffio di vita la foglia vuole ancora regalare, un’ultima preghiera perché il distacco sia il più dolce possibile così come il ritorno sulla nuda terra dove al fine potrà trovare la pace.