Mendica di quiete
Pierangela Fleri
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Accovacciata
gustava l’ultimo riverbero di raggi
che appoggiavano carezze
ai faraglioni arrossati
da un cielo che si tingeva di sangue.
-Irrammendabile distanza, di un oltre sfumato-
Dipinse d’ottimismo i baluginosi perché
di parole asprigne
e si abbandonò coi pensieri a volteggi danzanti.
-Immutabile distanza di un oltre sospeso-
Pizzicò coi sensi un’immaginaria lira
che diede il tempo a un sogno ancora in bozzolo
chiuso nel tempio di incontaminati ricordi.
Mendici di quiete
i pensieri si dissolsero nella notte.
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L'autore
Pierangela Fleri
Commenti (1)
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Anna Maria Scamarda29 settembre 2015
I versi fanno pensare a un grande, muto dolore, in un susseguirsi d'immagini poetiche emozionanti. Fin dal primo verso rimandano ad una tenerezza infinita... Di raffinata fattezza nella forma e lo stile, conquistano il cuore.

