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Riflessioni 29 settembre 2015 · lettura 1 min · 3469 letture

Il mio canto

Elena Artaserse 219 poesie pubblicate
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Stanotte canto alla Luna la mia vita, la mia storia. Illuminata dalla memoria nell’aria fredda e chiara si riversa lmpetuosa la fiumana di ricordi che poi risale in mormorii di voci in volti sorridenti in asprezze di vita ed io smarrita. Riemergono gli stati di quiescenza e quelli di straordinaria irrequietezza e il mio allegro disdegno per il mio io abituale mentre riaffiora la consapevolezza del mio fisico incanto verso la Natura che mi compensa quasi in gran segreto un vago senso di privato piacere. E odo ancora il vento che viene dal mare e il rumorio dell’onda rotolarsi sula spiaggia sabbiosa. Serba stanotte le mie illusioni materna Luna e scaccia dal mio vigor sottile del mattino l’affanno d’una solitudine penosa.
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Credo che ognuno di noi abbia nel corso della propria vita avvertito il bisogno di confidare alla luna i propri stati d’animo in special modo quando si è avvolti dal magico silenzio della notte.

L'autore
Elena Artaserse

Nata a Reggio Calabria il 23 giugno 1945. Ho lavorato nel campo dell’abbigliamento femminile e sono in pensione dal 2007. Sono moglie, madre di Alba e Bruno e nonna di tre adorabili nipoti ormai grandicelli Da qualche anno sono diventata bisnonna di due bisnipotini... Ho riscoperto la passione per la poesia che unita

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Commenti (5)

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Anna6230 settembre 2015

E' un canto che chiede conforto per quel rivisitare la propria vita, i propri stati d'animo, per quel tirar le somme allu luce di ricordi che sembrano portati dal mormorio del mare, come eco lontana. La chiusa è quasi una suppilica rivolta alla luna e c'è dentro il desiderio e la voglia di rinascita, di un nuovo vigore. Così sia, che questo canto non rimanga inascoltato

zani carlo30 settembre 2015

Ci si affida alla luna... quasi fosse una sorella maggiore... una guida... nell'impresa ardua che è la vita Versi che analizzano il proprio passato e presente... portatori di speranza... che finalmente scacci quell'affanno che si legge nella chiusura.

Sara Acireale30 settembre 2015

Un canto a Selene per avere aiuto e conforto, per confidare i propri pensieri. Tutti i poeti hanno cantato all'astro argenteo e anche la Poetessa non poteva esimersi dal farlo. È un canto propiziatorio affinché la luna l'aiuti a realizzare questo desiderio di rinnovamento, questo sogno di rinascita...

carla composto1 ottobre 2015

un canto alla luna per avere conforto... un conforto che la poetessa ritrova nella naura stessa... ersi elegantemente stilati ... velati di malinconia ...versi che arrivano al lettore che ne rimane affascinato... il mio plauso sincero

Angela Schembri14 ottobre 2015

E' un bellissimo canto alla luna, questa lirica, con i suoi intensi versi che le affidano i ricordi della propria vita, delle proprie gioie ed anche delle proprie amarezze. E' uno smarrimento che prende ma viene subito addolcito se si ascoltano le bellezza della natura; ci si ritrova così da essa travolti come da onde melodiose d'un fantastico mare che, dolcemente, allontana la tristezza della solitudine. Molto profonda e sentita. Complimenti!