Il vagabondo
Patrizia Ensoli
1223 poesie pubblicate
+ Segui

Taciturno, generoso
padrone incontrastato d’eloquenza
nelle scarpe tue abbondanti la poetica eleganza.
Un fiore un sorriso, malinconico nel passo
in quella giacca striminzita sobborghi muti; diseredati
invisibili nel mondo, spesso abbandonati.
Tu che ridi e che sei triste
faccendiere romantico d’immaginabile illusione
nel silenzio tuo lunare della mimica facciale
sotto la bombetta senza tempo, trovo il verso
la poesia delicata, lungo quel bastone di bambù:
io sempre mi domando, se lo giri fra le dita anche lassù.
Caro tenero insegnante, di quell’arte ironica e pungente
la magia incontrastata del cuore adolescente.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
piera tola29 settembre 2015
Meritevole lode a questi versi, Chaplin... i suoi pantaloni la sua bombetta, credo che la poetessa, abbia colto con eleganza, l'essenza dell'anima di questo grande personaggio.
Bruno Leopardi30 settembre 2015
Questa poesia é poesia densa ed umanamente speciale. E la poetessa con grande capacità di interazione e letterale ti porta verso lui. In un viaggio che non puoi che fare in silenzio e quasi devozione. Molto, molto bella.
rita iacobone30 settembre 2015
Non posso che condividere la nota dell'autrice e fare mie le sue emozioni che condivido perché anche per me è stato un personaggio unico che ha segnato il mio tempo andato molto positivamente lasciando un segno nel pensiero e nel cuore. Un sincero plauso alla acuta poetessa che in queste parole lo ha ben rappresentato poeticamente.



