835 lettori online · 363.258 poesie · 7.564 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Impressioni
Impressioni 30 settembre 2015 · lettura 1 min · 1967 letture

Padroni... di morte

zani carlo 796 poesie pubblicate
+ Segui
Gente venite al miracolo vi invito rotocalco di emozioni ... E che faccio io... spettatore pagante non obolo ma sofferto impegno da imparare... Erano i tempi delle carovane assaggiavano polvere ed avventura nelle tracce s'inchinavano sicuri dell'avvento... Ora tutti attorno assistono alla meraviglia che abbaglia la speranza e uccide la creatura...
♥ 0 💬 9
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Ci avviciniamo... ad un altro Natale.

L'autore
zani carlo

Nasco a Brescia nel marzo 1970 verso la fine(28) e vivo attualmente in un ridente paesino della franciacorta:Fantecolo(provaglio d'iseo),una ridente frazione collinare di 500 anime. Faccio di professione il commerciante Ho da poco intrapreso una mia piccola missione: quella di mettere per iscritto quello che mi ba

Tutte le opere →

Commenti (9)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Luciano Capaldo30 settembre 2015

Versi di grande profondità che inducono il lettore ad una sana riflessione sui tempi, sulla differenza di espressioni e d'emozioni ma non conservando la sacralità delle tradizioni che un tempo conducevano all'inchino all'avvento mentre oggi si uccide in nome di Dio.

Anna Di Principe30 settembre 2015

Analisi profonda della realtà di tempi indifferenti ad ogni alito di speranza e di sogno. E' tempo di violenza, di guerre generate in nome di fatui o inesistenti valori, di martiri innocenti... Profonda sensibilità e disincanto tracimano da questa toccante lirica, che fa riflettere come tutto il caos planetario stia cancellando eventi che coinvolgono la spiritualità dell'essere umano. Lirica molto apprezzata.

Che dire, quando ogni valore autentico viene perduto, gettato nella massa degli orrori, delle guerre, di ogni atto che fa dell'uomo un orco, un prevaricatore, che spesso uccide in nome di un Dio che nemmeno conosce, che s'è inventato per giustificare gli egoismi e le bassezze? Cosa rimane a chi invece mantiene l'armonia con l'universo e la passione per il bene? Rimane il vuoto. Il poeta, infatti, si chiede questo, ora che si avvicina l'evento più importante per ogni persona di fede...

Rosita Bottigliero30 settembre 2015

Passano gli anni e non la guerra... l'odio, la paura. . Versi che fanno meditare. ... complimenti

Pagu30 settembre 2015

In fondo la storia non è che la ripetizione di certi eventi. Il poeta ci invita a una riflessione importante e dolorosa, perché il male c'è e sempre ci sarà. Bel lavoro, ottima lirica. Complimenti sentiti.

Grazia La Gatta30 settembre 2015

Versi di grande profondità; è vero il tempo passa, gli anni scorrono velocemente ma l'uomo sembra non aver imparato dagli errori e orrori del passato e ... non ha più neanche il rispetto per il Divino. Versi che fanno riflettere sulla superficialità e malvagità del mondo d'oggi. Lirica apprezzata.

carla composto30 settembre 2015

ormai non rimane più nulla solo un coinvolgimeto di guerre di orrori ... ben descritto il vuoto intorno a noi ...lirica di grande spessore il mio sincero elogio

Daniela Zarriello1 ottobre 2015

Forte, intrigante, va dritta, dritta e muove sentimenti.

Cristiano De Marchi3 ottobre 2015

Si ha ragione il bravo autore che con il suo linguaggio ricercato ed ermetico ci propone una visione diversa dell'avvento; forse sará un Natale anomalo, alla ricerca di quella sottile e falsa realtá vissuta da noi tutti negli ultimi mesi. Versi intensi e apprezzati!