Sguardi d'autunno
Caterina Zappia
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Un fiume di sguardi
risveglia un lungo mattino.
Il silenzio, resta pungente
dentro un cono di rami.
Disinvolti, ripetono
il tempo che passa,
alle strade dei boschi
sorridono.
Austere le musiche.
Giocose come tempi mai nati.
Sono diversi
si stringono rosse di labbra
e schiudono voci possenti
sulle finestre dell'alba.
Sono come i bambini
con le prime parole alla bocca
radici colorate con ombre
di piccole ore.
Un salto e, poi un altro,
non serve la corda,
per questa serenata di sguardi
la luce s’accoda.
Sguardi d’autunno,
si levano, senza far chiasso,
alleati di sempre
in questa ingenua salita
dal sapore dolceamaro di foglie.
Gli sguardi d’autunno
ricordano sempre qualcosa:
pennellate rossastre,
preghiere senza più mani.
©
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (1)
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Mariasilvia6 ottobre 2015
Pennellate rossastre accendono la stagione delle foglie che cadono, sotto i piedi il suono di grissini sbriciolati e il silenzio resta pungente dentro un coro di rami. Colorati pensieri danno il benvenuto al mattino che si tinge d’autunno portando la mente, senza far chiasso, nella quiete del cuore. Luce e intimità offrono questi sguardi…Scritta con l'eleganza ormai nota alla brava autrice. Complimenti!
