Profumo di tè
Patrizia Ensoli
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Quanto sei disposta a dare
in questa stagione che si riscopre avara
quanto, in questo istante che sono io
agrifoglio appuntito variegato di bianco.
Oggi, ipotecata a me stessa
nell’agio appropriato, luce ferma e diretta
nell’altezza d’amore.
Indovinarsi porcellana
su di un tavolo vintage:
offrendosi ambrata all’inverno che avanza.
E, poco a poco – amarsi di più
accompagnandosi lentamente
nei paesaggi mozzafiato tinti di giallo
in un concerto sfumato d’arancio e marrone.
©
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Commenti (2)
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Giacomo Scimonelli2 ottobre 2015
introspezione impreziosita da originali metafore che solo chi ha la mente aperta e ricca di fantasia può verseggiare in poesia... come sempre lieto di poter leggere versi non banali...
Paola Galli15 ottobre 2015
versi meravigliosi dalle atmosfere antiche, dagli odori lontani ed autunnali, malinconici e nostalgici, immersi nel tempo, un tempo passato che s'immerge nel presente!


