D'autunno ottobre
Sei arrivato ben vestito
con l'abito di fresche fibre,
un tremore assale anche te,
l'aria è più fredda quest'oggi,
non manca la pioggia
a bagnar tetti e giardini,
si corre rientrando a casa,
l'aria grigia rende melanconici di giorno,
silenzioso è il paese di sera,
l'ombra intravedo,
si nasconde dappertutto,
hai fatto scalpore,
i miei occhi hanno visto i tuoi passi.
Il vento scende lentamente
dal cielo di ottobre,
l'elegante Signore con classe
ha l'ombrello sotto al braccio,
cammina per strada spazzando le foglie,
non accorgendosi del ritratto
della natura dal sapor umido,
mentre una sigaretta gli riscalda la mano.
Ho fiutato il tuo odore,
domani sarai più accorto,
con l'aria più serena
sorriderai a tutti,
offrirai da bere nelle cantine,
ti riempirai di colori d'autunno
per lasciar sfumature
sull'uscio delle case,
per ricordar a tutti che sei armonioso,
nei tuoi occhi c'è ardente luce
che rispecchia il color del miele,
anche se spesso indurisci il cuore.
Non c'è deserto fuori all'aperto,
si mirano montagnette di calde vite
che pur riposando respirano d'amore,
vivacizzano i nostri incontri
sull'asfalto uniforme.
Non più sconosciuto al mio senno
ti chiamerò:
d'Autunno Ottobre,
è il nome di un famoso fotografo,
esperto per frizzanti echi temporaleschi
e per deliziosi passaggi di sole,
che inediti
risvegliano il nostro sonno attratto.
©
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Commenti (1)
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Luciano Capaldo2 ottobre 2015
Una fotografia della stagione più bella dell'anno. Una stagione di nascita e crescita, di colori caldi, di odori profumati ma anche di plumbeità del cielo, di umidità che ci accartoccia in noi stessi. bei versi!
