Venezia
Il colore si posa
sulla città silente
custode di infanzie iridescenti.
I miei giorni
come barche di carta
affidate alle onde.
Cullandoci
la vita ci porta lontano
oltre il confine.
La mia meta
è l’infinito
oltre le nubi
che illuminano i pensieri.
©
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Commenti (2)
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Luciano Capaldo2 ottobre 2015
Mi piace questa lirica che parte dalla bellissima città di Venezia. La vita è come una barca di carta affidata al mare. Non orizzonte ma infinito. Una visione ottimistica, senza limiti. Apprezzata tantissimo per struttura e contenuto.
M
Mariasilvia2 ottobre 2015
Custode di infanzie iridescenti in quel perenne aspetto trascendentale che fa di Venezia un dipinto che specchia la vita... gondole che dondolano tra bagliori di sogno e cullano con desiderio e dolcezza. Il silenzio adorante porta a sognare come i versi tra soli e comete ardenti. Complimenti!
