Quel che resta di me
alias Marina Pacifici
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Quel che resta di me
profuma di rugiada
alle porte del giorno
quando l'alba disegna piano un sogno
lungo la strada del ritorno.
Quel che resta di me
è scritto nel mio silenzio
nelle chiome in abbandono del glicine
quando la memoria ferisce
amara come l'assenzio
tra i passi malinconici dell'inverno che viene.
Quel che resta di me
rimane nel cuore inciso
quando sei lontano
e nell'empito della nostalgia
ti sento accanto
come il bacio del primo sole sul mio viso.
Quel che resta di me
lo leggi nello sguardo
o nell'ombra solitaria del mio sorriso
quando l'autunno lancia l'ultimo dardo
ed il ricordo si perde
lungo il crinale del Monte Vettore
in cerca di noi e dell'estate
sui sentieri dell'altopiano
tra la messe d'amore
nella carezza del vento al fiordaliso.
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