Il grande rogo
Carlo Baroni nasce a Milano il 21 aprile del 1973, vive e lavora a Lodi e, fin qui, non interessa a nessuno. Appassionato di goticismo e introspezione, lettore avido, caotico e mai laureato, refrattario alla vita mondana e al divertimento, autore di numerosi racconti e poesie che spaziano dal fantasy/sentimentale all'h
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Certo le strade che l'amore ci fa percorrere talvolta sono inequivocabili. Così il rischio di scottarsi può essere forte e la conseguenza poi rimane solamente un odio che raffredderà e spegnerà quel rogo d'amore nato spontaneo. L'autore riesce, con grande efficacia di versi tradotti in eleganza, a trasmetterci uno stato d'animo che spesso affligge chiunque anche il lettore di questa bellissima lirica.
l'amore quando é forte può alimentare fuoco ... può bruciare aspettative entimento sensazioni... spesso l'amore porta a non ragionare ad esporsi troppo... bella e sentita questa lirica incisiva in versi da conservare... il mio plauso
Solo un rogo, un grande rogo. Fuoco che accende i sensi, che divampa e dilaga fino ad estinguersi. Poi tutto tace… “ Poi il vento alimenterà le braci / di un infinito odio”. Dunque, non vedo amore, ma qualcosa che di sicuro ha un altro nome.
Forse quando l'amore è troppo forte? Quando la passione travolge e brucia tutto e in fretta, troppo, perché duri un fuoco vivo, come l'amore è, ha bisogno di essere alimento sempre... ma no, l'odio no, non deve nascere... perché c'è sempre una speranza, sulla fiamma che brucia ed affievolisce. Con il tempo anche sulle braci spente, basta una piccola scintilla e sarà nuovo amore.




