Sono e non sono

Sono e non sono
forse non lo so.
Ho il tarlo della mela e del pagliaccio
soldato di ventura sempre in fuga
mi piace coltivare il non pensiero
e avanzo tra le ombre col cimiero.
Sono e non sono
a chi lo chiederò?
Il primo o forse l’ultimo ma invano
combatto masticando chewingum
sui campi di battaglia della vita
coi dardi trafugati a un parassita.
Sono e non sono
forse lo dirò.
Ho il vizio riesumato del bisogno
colmato con la colla dell’avere
nel pozzo dei sospiri a piacimento
col piglio di chi sfida il tradimento.
Sono e non sono
e un giorno chi sarò.
Ridotto a far da zoppo ad un bastone
mi carico con l’asino di El Ghor
e quando il mio sudario sarà steso
saluto batto cassa e il resto è inteso.
©
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