Ti ho atteso
Pierangela Fleri
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Mentre il mare cambiava colore
ed io cercavo, cercavo nell’inutile delle cose
in ogni spazio vuoto che colmava le ore
c’era un mondo dentro che non voleva uscire
Quante volte ho guardato il mare
sopendo con forza desideri sgualciti
come piantine che stentano a germogliare.
Proprio dove pensavo di non poter cadere
andavo incosciente incontro alle cadute
Capii, che il tempo riporta anche ciò che non fu
affondando nel dubbio più incerto
del dove ...il domani conduce.
Un oceano impetuoso
si stagliava contro la consapevolezza
senza vie di fuga, come fossi stata d’ombra allo specchio
Nemmeno gli occhi di un cieco
dimenticano l’azzurro che non vedono
e i miei pensieri migravano
emulando
quel partire in volo degli uccelli
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L'autore
Pierangela Fleri
Commenti (2)
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Maria Assunta Maglio4 ottobre 2015
Cercare qualcosa mentre il mare cambia colore. Nelle piccole cose si può trovare il mondo. Complimenti
Antonio Biancolillo5 ottobre 2015
L'attesa non ha mai una logicità... o meglio non ha mai un piano ben preciso... Si aspetta l'aprirsi di un colore nuovo del mare... perché sia ragionevole consapevolezza di un'azione voluta e intensamente importante... Possono passare notti e giorni ad aspettare il cambio di tonalità di un mare... ma non è questo il punto... bensì la stessa attesa che si rivela come cardine principale di quel qualcosa che riempirà il cuore di gioia... Un'attesa che sia certezza e che dia all'anima la consapevolezza di quella verità che, lo stesso cuore ha dentro... Molto apprezzata nei poetici passaggi...


