Ancora
Antonella Modaffari Bartoli
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Ancora, urla la tempesta in questa notte
d’autunno, mentre la pioggia affonda
dentro i campi, ed il bosco si colora
d’oro.
Non ha più spazio per noi questo tempo,
perché tu non hai saputo amare quell’amore
che tutto dava, senza chieder nulla.
Ora il mio sangue è come un fiume in
piena, avvelenato dalla delusione e dalla
malinconia che prepara il mio giorno.
Il sole, mi guarda da lontano, indifferente
e non si ode più il canto degli uccelli e
insiste il vento iroso tra le foglie che
muoiono per divenire polvere, perduta è la
dolcezza di un incontro e giace ai miei
piedi inerme la passione.
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Commenti (2)
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Alberto De Matteis4 ottobre 2015
Quando un amore non è un reciproco donarsi diventa un vero tormento. Con toni molto accorati, la brava Autrice descrive questa situazione, che lascia un grande vuoto e tanta delusione.
zani carlo5 ottobre 2015
Poesia d'amore malinconica e forte nell'immagine di una volontà ferma di ribellione... al tormento vissuto... Molto apprezzata la chiusura... bella poesia.


