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Riflessioni 4 ottobre 2015 · lettura 1 min · 1611 letture

Uva amara

Cristiano De Marchi 282 poesie pubblicate
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S'affanna il respiro nell'ultimo sorso che lento s'appresta a divenir eterno. Le fredde mani gelano i sogni tra coppe di vino ricolme di ragni. Al di là, nel vuoto, vedi rosso carminio, simil al sangue lo bevi in silenzio. Passi d'ovatta conducon la vita sorregono l'anima sul crine piú alto, l'unico calice è d'uva amara che invoca con strazio un ultimo salto.
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- Dobbiamo partire? Rimanere? Rimani se puoi; parti se occorre. (C. Baudelaire) (Foto da web)

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Cristiano De Marchi
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Commenti (10)

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Luciano Capaldo4 ottobre 2015

Metaforicamente uva amara è quella che origina un vino di brutta qualità e così si rapporta alla vita consumata e bevuta calice dopo calice ma non di qualità. Si attende allora di berne l'ultimo bicchiere; l'ultimo salto. Una visione pessimistica della vita ma presentata dal poeta con grande maestria di immagini, eleganza di versi sofferti e attraenti per il lettore.

Luisa Molinari4 ottobre 2015

L'ultimo saluto alla vita anche se è stata amara è crudele, cosa ci aspetta al di là del salto?

piera tola4 ottobre 2015

Si raccoglie ciò che si è seminato. Ma nella vendemmia può essere che una stagione o annata vada male, compromettendola oppure no... ma il vino amaro è per chi lo sorseggia... potrebbe essere anche uno dei vini migliori, ma non sarà esso ad addolcire un palato disgustato, dalla solitudine che ci accompagna... Partire? Rimanere? Si può partire per poi ritornare... solo alla morte non si sfugge.

Alberto De Matteis4 ottobre 2015

Con tinte fosche e cupe il bravo Autore parla dell'ultimo salto della vita, quello decisivo. Versi velati di pessimismo e tanto dolore, ma molto significativi e poeticamente efficaci.

Pagu4 ottobre 2015

Una poesia ottimamente costruita e di alto profilo poetico. Il bravo autore ci sta regalando momenti davvero entusiasmanti, intrisi di ricercata armonia e musicalità. Ammiro questa capacità di far poesia, il voler andare sempre oltre perché è importante trovare e provare nuove vie. I miei complimenti per la magnifica ispirazione.

carla composto5 ottobre 2015

metafora intensa e bella... una riflessione che ci accomuna tutti, un rendiconto al quale si arriva senza nemmeno accorgersene... nostalgica in versi eleganti ed originali il mio plauso

Rosita Bottigliero5 ottobre 2015

È la vita che va nel suo ubriacarsi estremo ... percorsa da labirinti trova l'uva amara a dover frenare i giorni. ... bellissima

Antonio Biancolillo5 ottobre 2015

Eccellenti gli armoni passaggi... l'accostamento delle giuste metafore e le giuste tonalità di colori tra i dubbi di ogni certezza che respirano l'aria malinconica del pensiero... Risalta egregiamente la musicalità per una armonica lettura... Molto apprezzata...

Daniela Dessì8 ottobre 2015

Della vita l'ultimo sorso destina il calice amaro e dopo non sappiamo cosa ci attende, cosa ci riserverà la morte.

rosanna gazzaniga10 ottobre 2015

Uva bevanda amara, quella di frutti non maturi eppure spremuti per perdersi nell'oblio dell'essenziale nella vita, l'amore! Versi armoniosi e ricercati in una poesia di grande fascino!