Come fumo
Giorgia Spurio
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E se lo specchio
mi prendesse in giro.
Sottane invisibili del buio
che mi trascinano giù,
per i burroni, avvinghiate
alle cosce, pallide
come seni che la luna
nasconde ai lampioni.
E se l’ombra
mi strappasse tutti gli abiti,
alla finestra forse non sono io.
- Che ne sai di tutti i volti
che hanno i bambini-
E se il pc mi guardasse,
come te, nei tuoi occhi
lo sprezzo
e il sorriso ironico
di chi pregiudica
il preludio.
E se il tempo
mi ruba silenzioso
una ruga per notte
perché possa donarmele
poi all’improvviso,
sulla maschera di cera
che ha il mattino.
- Che ne sai delle anime
che hanno le nonne, donne
che si rallegrano
dove non c’è più pianto-
E se la fotografia brucia,
distorto il volto
non diviene che fumo,
come una sigaretta
nel posacenere
si consuma.
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L'autore
Giorgia Spurio
Commenti (1)
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Stefano Drakul Canepa4 ottobre 2015
parere positivo per questa poesia molto significativa, travolgente con il suo incalzante andamento di immagini efficaci... molto apprezzata

