Scabrosa poesia
Della tua pelle
voglio farne una scabrosa poesia
e assaggiare
il rosso frutto proibito
del tuo prezioso nettare
voglio respirarti
olezzo di raro fiore
ed assaggiare
la tua polpa calda
fremere nella tua carne
senza separazione minima
tra i nostri corpi
diventare un solo alito
naufragare in un bacio
perdersi nell'aroma speziato
nella voluttà cieca
del selvaggio desiderio
noi amanti sfrenati
senza ritegno
a scambiarci dolce tiepido umore
nelle braccia folli dell'amore
a drogarci estasiarci
i sensi esaltarci
negli intensi
giochi spasmodici
di nuda vera passione
spogliati da inutili ritrosie
aperti a seducenti fantasie
in un alcova che s'improvvisa
sublime ricettacolo
della nostra più perversa intimità
sconfinando dal più vivo piacere
ad un sottile piccolo dolore
Stanotte
voglio fare di te
di noi
solo una scabrosa poesia
scritta tra i nostri graffi
decantata
dai nostri gemiti
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
S
Tutte le opere →
L'autore
Sabyr
Amo la poesia e l'arte...tutto ciò che esprime emozione...Mia nonna era poetessa e credo di avere ereditato da lei questa passione...Amo il mistero e tutto ciò che non è banale e scontato. Non amo parlare di me. Spero lo facciano le mie poesie...lì metto tutto quel che sono, la mia forza, la mia fragilità, i sogni, gli
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Antonio Biancolillo6 ottobre 2015
Un EROS trascinante e coinvolgente espresso con estrema eleganza, senza mai scendere nell'ovvio e colmo di voluttà. la leggo con parole calde, graffianti, passionali... come quel fuoco che avvolge questa lirica... Molto apprezzata...
Guevara11 ottobre 2015
Di scabroso non ci vedo niente! Questi versi mi trasmettono amore e passione decantati senza volgarità ed inutili eccessi... mi piace il tuo modo di scrivere. Complimenti

