Incontenibile presenza, tua
E quando manchi io sono
io sono perso
nei sorrisi, in quell’allegria,
di facciata, di routine,
talvolta un po’ scomposta
ma con gli occhi spenti
– salvoché il ricordo della tua immagine
non attraversi un istante
lo spettro visivo della mia mente –
quell’allegria
di facciata, di routine,
stereotipata,
un po’ imbalsamata,
utile per passare il tempo
scandire le ore, i giorni
in attesa di sentire di nuovo
la luce, accendere gli occhi
di incontenibile
presenza,
tua.
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