Note in concerto
Ettore Salamena
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"Cantami, o diva"
dell'eccelso cantore
le nobil gesta;
di come l'ugola d'oro
imperiosa fluttuava
nell'aere verdiano;
di come l'ombre
a tal cospetto
chete spirano,
al par di Sirio
dinanzi a Dio;
di come timide
balbettanti lucciole,
al comando del suo dito,
illuminavano a giorno
d'ognun lo spartito;
di come aleggiava
tra tenori e bassi
armoniosa la voce,
mentre alta s'ergeva
maestosa e possente
l'immane figura,
sovrastando gli umani
ed al par d'un Aiace
contralti e soprani;
di come lauro infin
gli abbian donato,
per cotanto ardir
nel trasformar
la sua flebile voce,
in otto note,
anzi ... ora nove
veementi e tonanti
al par di Giove!
Or non t'ascolto più
oh mia dolce diva,
per l'amor che reco
all'ode mia,
taccia il poemetto
son le due di notte
è sorto già il dì
che là lo ritrovo,
il gagliardo corista
al magnifico coro!
Ah, diletto creatore
della nona nota,
oggi con delizia
ti ho cantato
ma or m'addormento
e penso, nel prender
il sonno al volo,
come sarebbe bello
sentirti in un assolo!
©
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L'autore
Ettore Salamena
"La sensibilità non è donna, la sensibilità è umana. Quando la trovi in un uomo diventa poesia". Alda Merini Autobiografia: Classe 1948 … diplomato … già lavoravo all'età di diciotto anni, il che mi ha consentito di sposarmi abbastanza presto, come d'altronde quasi tutta la mia generazi
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