Oltre la morte
Passero in volo gorgheggia,
sacra musica leggiadra soave,
sibilo tra i rami e verseggia,
commiato nell'ora più grave.
Quasi piatta mente sua,
Deserta la giornata uggiosa,
il pensiero, prendere la via,
lo sguardo levar non osa.
rugiada, non bagna la rosa.
Il freddo invade ogni cosa,
e l'occhio non vede quella
viso chino, vedova sposa.
L’estate come vita finisce,
come foglia l'arto s'adagia,
in polvere un corpo perisce,
nell'acero la carne cangia.
Eolo nei cieli l'anima porterà,
senza vesti, o altri beni,
neanche l’amore, di più avrà,
lasciato tutti i compiti terreni.
Dove andrà ricorderà il tutto?
Se colui domanda del passato,
l’anima aiutate o angeli in lutto,
o sempre vagherà disperato.
©
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