Dove il vento fermò le ultime foglie
Caterina Zappia
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Era un sentiero povero.
La guerra nelle gole
raffreddava pupille.
La solita illusione
e poi l’abbraccio lungo
tenuto di nascosto nei sogni.
Dimorava l’estate lungo il fiume .
Le rocce fabbricate dal vento
sembravano indomite .
Noi, figli dell’acqua,
lontani, ma non diversi,
distaccati, ma simili e pensanti
ridemmo solo sull’ultima frase.
Poi fu, l’inferno.
Il fuoco si scagliò sulle nuvole.
La vita cadde
sulle mense disadorne.
La lunga corsa di lacrime.
Il fiato affilato delle foglie.
Dimorava l’estate...
ma il grigiore dell’anima
spalancò i rami degli alberi
e raccontò ai profumi dei pastori:
dove il vento fermò le ultime foglie.
©
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (1)
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Rosita Bottigliero8 ottobre 2015
un passaggio del tempo lasciando ricorsi. versi di una bellezza unica

