Firenze - 27 maggio 1993

Sono nato a Messina ma vivo a Firenze da una vita, tanto che non so più se devo considerarmi siciliano o toscano. Ho scritto la mia prima poesia all’età di 17 anni e non ho più smesso. Sono stato premiato e/o segnalato in alcuni concorsi nazionali. Mie poesie sono state incluse in alcune antologie. Nel 2012 è stata ins
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Un fatto di cronaca che ben ricordo. Un atto spietatamente mafioso che ha coinvolto tanto e tanti. Apprezzo molto questo omaggio, questo ricordo rivolto a quanti sopravvissuti sono carichi di dolore incomprensibile ingiustificato. Una lirica apprezzata per struttura e contenuto. Mi unisco.
Una immane strage d'attacco mafioso fatto per mettere lo stato davanti al fatto compiuto che la mafia poteva tutto. Un periodo di tensioni che tenne l'Italia sotto ricatto perché lo stato avrebbe dovuto ammorbidire il 41 bis che veniva appunto comminato ai mafiosi. Una lirica evocativa che ci porta a rivivere quei momenti bui, scritta egregiamente e con dovizia di particolari. Lode al poeta!
Il Poeta con espressioni di grande valore e con accurata attenzione lessicale versifica un fatto di cronaca di stampo mafioso a Firenze in via dei Georgofoli negli anni novanta. Mi unisco al dolore procurato dal tragico attentato ...elogio al Poeta per l'omaggio rivolto alle persone che sono ancora segnate da quella notte e alla città di Firenze.
Mi ricordo benissimo di quel tragico attacco mafioso del 27 maggio 1993. È stato un fatto deprecabile che ha lasciato sconvolta la città di Firenze e l'Italia intera. È una ribellione sacrosanta a cui mi unisco... Ha fatto bene il Poeta a rievocare questo tragico avvenimento, con versi profondi e incisivi. Pubblicazione apprezzata per il contenuto e per l'esposizione chiara dei fatti avvenuti.
La spietatezza, la tragicità di un episodio passato suscita ancora rabbia e lascia strascichi di dolore, un duro segno nella storia della mafia del nostro paese, ferita da sempre insanabile per la lunga trafila di attentati che colpiscono cruentemente senza che la giustizia faccia il suo corso.
Emozionante analisi di un fatto di cronaca che ha segnato i primi anni 90. Una storia dolorosa, scritta con pennellate attente, che trasudano umanità in un'alba di morte e distruzione.
Un attentato dinamitardo avvenuto nella notte, nei pressi della storica Galleria degli Uffizi, che il poeta descrive minuziosamente nella sua scelleratezza a carico di persone nonché del patrimonio artistico. Sono versi che restano scolpiti nel cuore ... complimenti!







