La donna di Czestochowa
carla vercelli
806 poesie pubblicate
+ Segui
Odore pungente d’incenso,
candelabri sacri
ad annerire in progressione
l’antica icona mariana
venerata in tutta la Polonia,
una stola insanguinata
e tu che avanzi carponi
in silenziosa processione,
il capo chino, un fazzoletto
sui capelli color grano,
le lacrime a detergere
la dura pietra dove incedi.
Non conosco la tua storia
ma so la turpitudine del mondo
e la bellezza, invece, della vita
Incastono le tue lacrime
alle mie
come una reliquia
a cui prostrarmi
nei giorni in cui recedo
da me stessa
e il chiaro monte
-Jasna Gora-
non m’appare.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
carla vercelli
Sono laureata in filosofia con indirizzo psicologico dal 1989. Pittrice, poetessa, scrittrice, ho pubblicato: "Il cielo ha il colore delle rose" (2012), "Coglimi d’ineffabile Poesie d’Eros" (2014/2019), "Cromistorie: vi racconto una fiaba colorata" (2014), "Bello più di prima" (2015), "La volpe e la parola"
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Alberto De Matteis8 ottobre 2015
Bellissima lirica che rende omaggio alla Madonna venerata con tanta devozione dal popolo polacco e tanto amata dal papa San Giovanni Paolo secondo.

