Una visione di te
Ho avuto una visione di te
lenta camminavi
in stanze senza finestre
il tuo corpo scarno
inguainato nella nera pelle
di una serpe
i tuoi occhi
specchi rotti
mi guardavano vuoti
ma non ero io la tua preda
forse sarò la prossima...
Quella notte era senza luna
senza speranza
tu visitavi membra stanche
per prenderti avida
l'ultimo flebile
rassegnato battito
e svanivi
nella palude densa
della mia paura
Ho avuto poi di nuovo
una visione di te
in quella
ti posavi su una culla
membra fresche
roseo candore
ghermivi impietosa
con artigli d'osso
l'infantile dolce respiro
ghignavi famelica
davanti al dolore atroce
di una madre
accarezzavi
con fili di ghiaccio
quel piccolo viso...
sembrava il bimbo dormisse
ma d'un sogno crudele
L'ultima cosa
che ricordo
è il tuo sguardo
compiaciuto
crudo
appagato
e spoglio
d'ogni umano sentore...
🌐
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S
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L'autore
Sabyr
Amo la poesia e l'arte...tutto ciò che esprime emozione...Mia nonna era poetessa e credo di avere ereditato da lei questa passione...Amo il mistero e tutto ciò che non è banale e scontato. Non amo parlare di me. Spero lo facciano le mie poesie...lì metto tutto quel che sono, la mia forza, la mia fragilità, i sogni, gli
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