E guardo ancora il mare
You Don’t Know Me
2516 poesie pubblicate
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l'onda spinge fin dove la sabbia annerisce
e il sole è solo un'ombra nel cielo
lenta la risacca asciuga a riva
come un fruscio d'ala la spuma avanza
rotolano granelli bianche conchiglie
alghe putrefatte tra mulinelli
lo sciabordio dell'onda sulla spiaggia
e guardo il mare annegare
nelle pupille scure dei tuoi perchè
geme lieve un canto dagli abissi
dell'anima s'innalza abbraccia l'ultimo
raggio prima di fondersi in uno scintillio di gocce
e guardo ancora il mare giocare
tra gli scogli poi lontano fuggire
a mendicare amore
tra rocce e ombre dove ti ha
visto sparire
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L'autore
You Don’t Know Me
il certo di me non potrà mai essere rimango nell'incerto * 1° aprile 1958 * you don't know me
Commenti (1)
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sergio garbellini10 ottobre 2015
Una lirica che tra le parole lascia intravvedere la scena dipinta in poesia, tanti e originali sono gli aspetti del quadro ed i soggetti illustrati che appaiono agli occhi del lettore, che recepisce nei versi l'incanto di una poesia che evidenzia la bravura e la verve di chi è stato ispirato ed ha saputo interpretare quelle sensazioni in modo davvero encomiabile. Condivisa ed apprezzata.
