Chiuso in gabbia

L’hai chiuso in gabbia
con le tue promesse
con larve di parole
assai sconnesse
col solito tuo giuro
di cartone
che blatera nel fiato
di un trombone.
L’ho chiuso in gabbia
con la mia speranza
bagnata dai tuoi cori
mai abbastanza
e s’agita e lamenta
in calda attesa
di un tuo sorriso giovane
a sorpresa.
Rimane in gabbia
oggi e poi domani
gabbato dai tuoi baci
scespiriani
e ancora crede
al fuoco del’ardore
e attende invano
il vero primo attore.
©
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