Quale attesa?

Attesa di che cosa
e poi di chi?
Del tuo sapere offrire
un cielo spento?
Dei baci costumati
nel disprezzo?
Sei stata un dolce vento
di stagione
il sogno regalato
a un’occasione
ma il tempo ha ripulito
la tua strada
e il desco ha preparato
poca biada.
Volevi darmi amore
ma salato
ed ho raccolto solo
il mal pagato
distrutto dai tuoi soli
ormai esauriti
nei giorno pilotati
e incolleriti.
Attesa di un ritorno
disatteso?
Del solito sudario
a terra steso?
di quattro foglie al vento
già ingiallite?
Aspetto sì
con tutta la passione
di chi non ha più fiato
e una ragione.
©
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