L'ombra della sirena
You Don’t Know Me
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erano giorni di pioggia e cielo nero
il vento ululava alle stelle
la tempesta infuriava
l'onda rabbiosa schiaffeggiava
gli scogli squarciava le reti
il mare sembrava impazzito
sul ponte il volto sferzato dal vento
le labbra bagnate di pioggia
le mani spaccate dal freddo
lui era lì al timone nel buio
in balìa del tempo
il sale bruciava gli occhi
il gelo mordeva la carne
il silenzio ingoiato nel vento
mugghiava sommesso
era li ritto come l'albero maestro
con le vele strappate la fatica
nelle braccia i morsi della fame
e un luccichio di febbre dentro gli occhi
la speranza del ritorno in fondo al cuore
la sua donna l'aspettava giù nel porto
i pensieri scivolavano nell'oblio
mentre le vene ribollivano di rabbia
era sabbia che sentiva tra le dita
lo ritrovarono a notte
a riva esangue
uno squarcio sulla tempia
colava sangue
lo udirono biascicare parole
senza senso
un mormorio soltanto
il cielo albeggiava e lentamente
s'assopiva il vento
spariva lontano una figura
l'ombra di una sirena dalle onde inghiottita
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L'autore
You Don’t Know Me
il certo di me non potrà mai essere rimango nell'incerto * 1° aprile 1958 * you don't know me
Commenti (1)
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Giovanni Licata12 ottobre 2015
Poesisia da tragico fine dove il pensieso vaga nell'abbraccio dell'amata in riva ma il dramma di quel mare ombroso lo scaraventa in riva, lo porta nel segreto, come una sirena.

