In volo

Cosi si allontana, il tuo volto
alto di nubi, sopra me stesso
come un uccello alato, è il pensiero
- voci di gabbiani -
nel mio migrare notturno,
e del silenzio, mi parlò il mare
ma non di te, o cuore mio
si strazia ora il volo, l'attesa
ma di un disconoscersi improvviso
di uno smarrimento di rotta, di sole.
L'anima si stanca, a volte troppo sola
non cerca mai gli specchi,
ma dell'abisso, solo dell'abisso
il cuore.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Pagu11 ottobre 2015
Ottima stesura, profonda e coinvolgente. Un testo importante che ho sentito mio. Un lavoro da amare e ricordare.
Jibi15 ottobre 2015
Profondo, anzi profondissimo Autore, Tu scruti fin dentro l’anima, è bello questo testo, perché limpido, pulito, integro, e l’integrità è qualcosa che spesso quando scriviamo si perde in mezzo alle parole; il tuo testo invece non perde nulla, ma dona tutto, anche la più piccola, invisibile emozione. Grazie!

