Baby blues
Sono felice di vivere in modo semplice ed esemplare come il sole, come il pendolo, come il calendario. Marina Cvetaeva
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Questa meravigliosa lirica modula il passaggio molto importante della donna tra il prima e il dopo dell'essere madre ... la poetessa versifica il tempo vissuto antecedente la nascita del figlio, quando aveva della vita una visione precaria della vita non sempre piacevole ed anche l'esistenza era intrisa d'inquietudine . Poesia che ci dona uno stato d'animo sofferente con versi fluidi ed armonici a testimonianza di una rara sensibilità.
Una lirica molto bella che rappresenta la donna e ne spiega la differenza fra madre e non . Una condizione, come esplicita nella nota l'autrice stessa, che provoca due nascite; quella del bambino e quella della madre cosa ben diversa rispetto ad un attimo prima. Notevole la struttura e profondi i versi. Molto apprezzata.
Un pensiero profondo e intenso come la vita stessa. La poetessa ci regala un momento carico di tensione poetica che entra nel cuore di noi lettori. Mi piace questo modo di fare poesia, sempre vario e originale con qualche punta enigmatica che ne aumenta il fascino e l'attrazione. Questa è poesia... tenace e sincera... indimenticabile.
Emozioni molto intime di donna descritte magistralmente! Nel momento in cui diventiamo madri non siamo più la stessa persona, non saremo più quella di prima, ma che bello!
E come non immedesimarsi nel contrasto di emozioni ormonali e negli alti altissimi e bassi bassissimi del dopo parto, mica è un'esperienza esclusivamente celestiale? È anche fatica, timore di non essere all'altezza, consapevolezza che la vita sarà altro, un mettere al primo posto e far di tutto per il sangue del nostro sangue, gioia e sofferenza, nella nostalgia, a volte, di noi stesse... Tutto comunque ripagato!
E' vero, grazie alla nascita di un figlio la donna diventa madre, cambia forma e sostanza, mutano le priorità (a discapito dello sventurato ma grato padre...). In questa poesia, la madre ha nostalgia di quella donna, se non erro, ma la sua nostalgia è dolce e non fa male. Sapiente uso di figure retoriche (sole spento, assenza di presenze) che rendono la lettura affascinante e mai banale. Brava Medusina, un caro saluto.
Ogni verso una immagine diversa e di grande impatto per questa riflessione ...arriva tutta nitida tra i pensieri di grande profondità che trasmette l'autrice... non togliendoci la nostra immaginazione... il nostro cercare di entrare tra le sue sensazioni tra il prima e dopo ...tra la donna e la madre... Molto apprezzata...
Sensazioni forti: una donna che sta per diventare madre e poi... il dopo quando è già MADRE. È un'esperienza unica che cambia la vita di una donna: è gioia ma anche fatica, è realizzazione dell'essere femminile ma anche responsabilità, è appagamento ma anche insicurezza estrema (sarò essere all'altezza del compito?). Penso che è difficile il "mestiere" di mamma, specialmente quando si è da sole e si deve anche lavorare per sbarcare il lunario...
Una sensazione di violenza patita nella sofferenza e paura di un evento atteso, liberatorio. Complimenti.








