L'attimo
In questo valzer di sentimenti sei comparsa tu,
ti ho preso la mano,
ho sentito il tuo sguardo tremare.
Mi sono arrestato.
E mentre gli altri continuavano a ballare,
chi meglio e chi peggio,
io ho sussurrato il tuo nome.
Fermi nel bel mezzo del tumulto urlante,
ci siamo scambiati un morbido bacio lungo una stagione.
Aumenta il battito,
il cuore inonda l'anima di sangue nuovo,
e tu rimani silente ad accogliere le mie labbra.
Il mare ghiaccia, la luce si spegne,
si incrina il verso del buio.
E io ti sento.
Non ti muovere, io sono qui.
La giostra gira ma non voglio salire,
stiamo nel petto palpitante dell'universo.
In questo piccolo brandello di mondo
dove il mio pensiero si rifugia per accarezzare te.
Il futuro non esiste, esistiamo io e te.
Abbarbicati su questo picco,
sprofondati in questo abisso.
E continuiamo a baciarci.
La fiamma compie il giro dei nostri corpi uniti,
carta che si unisce all'inchiostro,
carne che si unisce alla carne.
Lascio che il mio sguardo vaghi sul tuo corpo nudo.
Esplora la valle del tuo ventre,
le dune del tuo petto,
il fiore che è la tua bocca.
Il silenzio urla i nostri nomi.
Ora gli occhi si aprono e la danza riprende.
Ci separiamo sul limitare del sogno.
Con troppe domande ci salutiamo,
ma troverò la via per tornare da te.
©
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