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Dialettali 13 ottobre 2015 · lettura 1 min · 1903 letture

L’Inverno Ha Anticipato

carla composto 854 poesie pubblicate
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L’inverno ha anticipato, ha bussato alla porta der tempo co ‘n cappotto, na’ sciarpa, ‘n cappello e na’ valigia colma de martempo. L’autunno preoccupato je dice, stavorta te sei sbajato, dovevi arivà er 21 dicembre, stò ancora a pitta le foje de giallo, strappo quelle secche le ripono nei cassetti, me ponno sempre servì pe’ strartr’anno Sto’ a svotà alambicchi de profumi speziati, de cardarroste bruciacchiate, pe’ la gioia delli regazzini, tu porti neve, gelo e colori n’bianco e nero me pare troppo presto... nun credi? Sai che te dico ormai sei arivato n’te vojo fa rimane male, c’è posto pe tutte e due, ma nun t’allarga troppo, c’è più d’un mese, sinnò rifai er fagotto!
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C’è sempre un punto d’incontro…anche se spesso non riusciamo o non vogliamo trovarlo... Immag web

L'autore
carla composto

Mi è sempre piaciuto scrivere, eredità che mi è stata lasciata da mio padre, per poter trasmettere i miei stati d’animo e sentimenti ... sin da bambina mi sono cimentata in quest’arte per me liberatoria e che non ha ostacoli ... tra realtà, fantasia, voli pindarici... Scrivo poesie, acrostici, haiku, racconti su

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Commenti (16)

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Rosita Bottigliero13 ottobre 2015

Bellissima metafora del tempo e della vita che ci pone davanti a un incontro di opinioni. ... bellissimi versi.

Luciano Capaldo13 ottobre 2015

Bella originale e poi il romanesco, vuoi mettere. Non so se c'è una metafora ma amo questa struttura adoro il dialogo impostato fra le due stagioni. Molto ma molto piaciuta.

Sara Acireale13 ottobre 2015

Dalle mie parti ancora non ha anticipato. Simpatica e originale questa lirica in vernacolo. Eh si, c'è sempre un punto d'incontro, un modo per andare d'accordo, basta saperlo trovare...

Grazia Denaro13 ottobre 2015

Molto originale questa poesia, certamente ci sono alcune regioni che sono sotto l'acqua, con un freddo sotto la media stagionale, quindi ci va la poesia dell'inverno anticipato. Poesia in vernacolo romano che io ho da sempre adorato. Un dialetto simpatico da leggere che a me viene molto facile da capire. Poesia di belle immagini, importante la metafora del mettersi d'accordo. Nella vita se si vuole, tutto si può accomodare. Una lirica che ho molto apprezzato!

zani carlo13 ottobre 2015

Mai poesia fu più azzeccata... oggi quel sentore di caldarroste e l'atmosfera che risale lungo i percorsi sensoriali fa comprendere che qualcosa è cambiato davvero... Versi che procedono spediti alla verità di una na nuova stagione. Il linguaggio penso "romanesco" è quel qualcosa in più. ...che esalta il tutto.

Anna Di Principe13 ottobre 2015

Piacevole il vernacolo per esprimere una metafora della vita; per ogni situazione, come la vicenda riguardante l'autunno e l'inverno, esiste sempre la la possibilità di trovare un compromesso. ...è solo questione di volontà. La composizione ben strutturata affascina sia per il vernacolo usato e il dialogo colloquiale tra le due stagioni. Il mio encomio alla valente Poetessa!

Carlo Baroni14 ottobre 2015

una bella poesia in vernacolo che ha il sapore di una storia antica da tramandare. piaciuta molto, complimenti.

Pagu14 ottobre 2015

Una poesia dal tono divertente che sembra uno squarcio di azzurro in mezzo a un cielo grigio. La poetessa ci stupisce con questo bel lavoro che apprezzo per originalità e stile. Finalmente un sorriso potrà accompagnare la lettura di questo momento poetico. Ottimo davvero.

Antonella Garzonio14 ottobre 2015

Che bello il tuo testo! Colorato, originale, narrato con humor sottile, l'immaginario dialogo strappa un sorriso. È proprio vero, è sempre possibile trovare un accordo, apprezzata.

Doraforino14 ottobre 2015

Anche le stagioni, cambiano, e allora, anche l'inverno anticipa, se sbajato, dice l'autrice, me pare troppo presto... nun credi? allora sai che ti dico, ormai sei arrivato, c'è posto per tutte e due, ma non t'allarga troppo... Sfiziosa, gradita molto.

Donato Leo14 ottobre 2015

Il dialetto romano mi ha sempre affascinato. Trovo questa poesia molto originale. Carina la terza strofa e bella la chiusa.

Riccardo Ruschetti14 ottobre 2015

Una lirica che strappa il sorriso come più volte la valente scrittrice è riuscita col Suo simpatico vernacolo. Ma la nota nasconde più di una riflessione... va oltre la banalità dell'alternanza delle stagioni... ricordandoci che quel "punto d'incontro" non sempre è un optional, ma un saper cogliere da affinare e far fruttare per vincere contro ogni facile egoismo.

rosanna gazzaniga14 ottobre 2015

Bellissima ironia, esaltata da armoniosi versi in vernacolo! Finissima metafora dell'esistenza: c'è posto per tutti nella vita, basta non esagerare nel farsi spazio...

carla vercelli14 ottobre 2015

Piaciuta all'ennesima potenza, letta in una giornata come ieri buia e invernale, ha suscitato un caldo sorriso. Bellissima tutta, comprensibile e colorito il dialetto romanesco, ma la seconda strofa è davvero incredibilmente comica e unica, con l'autunno che depone le foglie pitturate nel cassetto per poi ritirarle fuori l'anno venturo... Inoltre l'insegnamento proposto nella poesia e in nota fa supporre che dovremmo imparare dalla natura e dal Creato a trovare i giusti tempi, i giusti ritmi, i giusti accordi anche nelle relazioni umane.

Massimiliano Moresco16 ottobre 2015

Nelle dialettali dai il massimo di te stessa a mio avviso, il tutto è impreziosito da quel filo di ironia che ti contraddistingue, mi piace e mi ha divertito.

Salvatore Masullo19 ottobre 2015

Simpatica lirica, arguta, musicale, meditata di questa valente Autrice che quando scrivo in vernacolo romanesco aggiunge alla profondità delle sue composizioni tanta piacevole vena ironica da far sorridere l'animo ed il cuore di chi legge. Versi che tengono compagnia al cuore, strappano sorrisi uno dietro l'altro, danno quel calore alla mente e all'anima in maniera così dolce e appassionata. Versi che colorano i nostri momenti grigi. Sei grande Carla!