Miseria
Amo la poesia, la profondità del sentimento che ispira, quel tocco magico che vivifica ogni cosa, imprime la vita all’inanimato, nobilita l’effimero inconsistente che si confonde col nulla. Forse si nasce poeta o forse no, pochi lo sono veramente col cuore, hanno la capacità di leggersi dentro e guardare al mondo
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Una profonda riflessione resa con versi incisivi che donano l'esatta dimensione della condizione descritta. La poetessa sa cantare la vita, con le gioie e i dolori che fanno da cornice. Bel lavoro.
Che bel pensiero. Una riflessione che nasce dalla sensibilità della Poetessa che evidentemente non conosce la parola indifferenza, icona di questi tempi. Già la miseria però non tocca solamente il meno abbiente ma tocca soprattutto chi, avendo disponibilità, rimane misero d'animo e ricco di ignavia. Sono tanti a partire dai politici. Il discorso sarebbe lungo davvero. Apprezzo la lbellezza dei versi e l'eleganza che contraddistingue questa autrice dell cui opere rimango sempre ammirato.
Una riflessione che fa onore all'autrice. So bene cosa sia la miseria: all'età di sedici anni ho dovuto abbandonare la mia città per espatriare seguendo i genitori. Ottimo testo che l'autrice ha elaborato alla grande.
Bellissimi i pensieri che la poetessa ha saputo esternare in questi versi belli e armonici. Si avverte in questa poesia una forte sensibilità e riflessione che onora l'autrice, che sa farci notare i dolori e le gioie della vita. Mi complimento con la poetessa, che ci dona sempre dolcissimi versi, che fanno emozionare.
Mentre leggevo questa breve poesia, ho visto il volto sofferente, stanco di un uomo, forse un minatore. Ho visto le sue mani, callose, grandi e duri, come attrezzi da lavoro. Le stesse mani di mio padre.




