Sete di sangue
Amo la poesia, la profondità del sentimento che ispira, quel tocco magico che vivifica ogni cosa, imprime la vita all’inanimato, nobilita l’effimero inconsistente che si confonde col nulla. Forse si nasce poeta o forse no, pochi lo sono veramente col cuore, hanno la capacità di leggersi dentro e guardare al mondo
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Si sa che nella società di oggi e anche di ieri, a perire sono coloro così detti diversi. Le persone emarginate che non hanno un modo di vivere idoneo alla vita normale: Non sono organizzati perché nessuno si è fatto carico di loro. Le malattie, la promiscuità, lo scarso cibo, li decimano o li fanno vivere nell'indigenza, ai margini della società, non ultime le guerre che li falcidiano. Un vivere il loro che è un sopravvivere e che purtroppo si è deteriorato da tutte queste migrazioni, da questo andare raminghi in cerca d'una nuova patria, visto che tanti di loro sono stari obbligati a scappare. Il mio encomio a questa lirica che porta il lettore a riflettere!
Sicuramente tema scottante, devastante per la nostra società quella dell'abuso, dello sfruttamento dell'ignavia, dell'indifferenza. Solo condivisibili questi versi che con grande maestria la Poetssa ha saputo susseguire fluidamente e musicalmente. Da legerre e rileggere sicuramente.
Eterna piaga dolorosa della vita dell'uomo debole indifeso, di quello che non conta nulla. Molto esaustiva questa poesia che evidenzia in maniera poetica questo dramma che sembra non avrà mai fine. Molto condivisa.
Forte e giusta ribellione della brava autrice, totalmente condivisa . Profonda e triste realtà. apprezzata.
Caino, sostiene la Poetessa in questa lirica realistica e cruda nelle immagini, è pronto ad uccidere ancora, ad approfittare in ogni maniera del fratello indifeso. E l'umanità dov'è? E la giustizia? Speriamo sempre con ansia e tanta trepidazione in un mondo migliore.





