Dell'assenza

"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
Commenti (15)
Uno stile ricercatissimo a livello linguistico in una poesia che parla d'amore in modo originale e sorprendente. La poetessa ci regala un momento poetico davvero alto che colpisce l'anima per la bellezza di un testo che affascina, come un sogno che si vorrebbe durasse in eterno. Molto apprezzata.
Gioco di chiaro- scuri... di presenze e assenze muovono il filo logico di questi versi... rimarcando quanto sia poco importante... restando invece fondamentale quell'affinità di due anime... che sono completamente slegate da questa realtà...perché è l'amore che le tiene unite... nonostante tutto.
Struggenti immagini nascono agli occhi e nel cuore leggendo questi versi carichi d'amore
Manca agli occhi la vela all'orizzonte, l'assenza si sente acuta e fa male... Ci si sente un po' disorientati ma poi si comprende che l'amore va ben oltre la presenza fisica perché l'incontro tra due anime può avvenire anche a distanza... Oltre il tempo, oltre la distanza i pensieri volano e uniscono due esseri esseri in un connubio che nessuno può separare...
Certo è sempre l'anima che recepisce per prima i sentimenti. La poetessa immagina questa lontananza dell'amato in tutto ciò che può fare nell'arco della giornata ed anche della notte quando è lontano da lei, un bellissimo verseggio che prende il cuore del lettore che recepisce questo forte sentimento che non accenna a diminuire. Certo sono duri i dolori del cuore a lenirsi, pertanto ella deve cercare d'allontanarsi da questa sofferenza. Il mio plauso a questa lirica.
Un amore sofferto che appare e scompare come vela all'orizzonte facendo palpitare il cuore. Versi affascinanti, un verseggiare unico ed elegante. Un grande plauso.
Una lontananza che distrugge ma necessaria, una vela che compare e scompare all'orizzonte. Un gioco di situazioni poco chiare ed un poetare davvero ricco che attirano il lettore. I miei complimenti.
Un radicato sentimento nell'anima della poetessa che le rimane accanto sempre come essenza di ciò che esso rappresenta per lei. Parole sentite che fluenti scorrono al pensiero di chi le legge regalando un momento di particolare emozione.
Pur nell'assenza dell'amato, l'amore puro e profondo, quasi trascendentale, sempre si nutre, perché " è l'anima a coniugare sempre i nostri corpi "... .Questo è amore, che resiste agli scuotimenti del tempo e della lontananza... un amore che rimarrà inciso nell'anima. Pregnanti di emozioni le immagini di grande impatto anche visivo... una lirica dal profondo pathos, strutturata come sempre, in modo pregevole e da un versificare eufonico. Molto gradita ed apprezzata.
Ode all'amore, alla poesia, all'incanto a tutto ciò che di più bello ci può essere nell'assenza fortunatamente temporanea dell'amato, eleganza, bellezza, mi rivedo nel ricciolo ribelle. Stupenda.
In questa bella lirica è proprio quel sentimento d'amore vero, sincero e profondo che trionfa e si fa strada in maniera sempre più forte e convincente, nonostante la lontananza e le varie intemperie della vita
L'assenza della persona amata è tormento, ma l'amore vive, si rinnova nel cuore, si alimenta di tutto o di niente. Seppur nell'assenza l'amore vive sempre in noi oltre l'eternità.Come sempre molto intensa, il mio elogio.
intensa poesia con splendide immagini evocative e una malinconica visione di quell'inevitabile assenza che sempre vela di solitudine le nostre vite. molto bella, i miei complimenti
E' proprio la malinconia che ti assale durante i momenti di solitudine. L'ultima strofa mi è piaciuta tanto. L'assenza della persona amata,è un movimento interiore che ti logora.
Bellissima lirica che affascina per i suoi meravigliisi versi da conservare e rileggere... il mio plauso alla poetessa















