La notte d’una farfalla

Lasciammo le parole ad aspettarci
dando spazio alla voce dei corpi
-Un’antica favola nei ricordi
lasciai ogni paura sui divani
Le rosse lenzuola accolsero il tremore
e accettai le tue braccia per goderne
Mi persi tra le scoscese vie sino a valle
e risalii ancora a rigustar le labbra
-la morsa delle tue gambe rinvigorì la tempesta-
Nascondete alla vista delle vergini
tutto il fuoco e lo sguardo acceso
Stringi ancora le mie mani
mentre ti affanni sulle mie spalle
Il fremito assetato delle mie cosce sotto le tue
come un vento fresco che ristora arsura
e ritrovarmi dopo sulla tua schiena
-Seguii il palpito come di falena per darti l'immenso
L’epilogo senza vergogna
nascose il mio peccato
e le tue mani sulla pelle
conobbero la via
-il tempo dirà ai posteri-
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L'autore
Merlino
Commenti (1)
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Rosanna Peruzzi19 settembre 2016
Una notte di passione, seduzione e desiderio dove l'amore incide sulla pelle e nella mente attimi indimenticabili. Versi intensi

