Baciami
massimo turbi
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baciami
tra le spighe di grano
gettate nel vento
nei silenzi ombrati
di foglie caduche
intirizzite dal freddo lunare
e sparse nelle mie mani
che sanno di pioggia
che sanno di fango
che sanno di pazzia
mischiata alle grida
di voci bianche stridenti
che all'unisono piangono
spezzate nell'aria tersa
come odissee perdute
nei libri di storia stropicciate
dai venti di guerra
ripiegata su me stessa
mi addormentai sull'altare
in un giorno di straordinaria bellezza
le campane a festa
mormoravano nei campi illuminati
dalle risa dei bimbi giocosi
a rincorrersi come
aquiloni nei cieli azzurrati di maggio
ti aspettai invano
carico delle emozioni
che non riuscivo nemmeno a gestire
mi lasciasti nei giorni di maggio
vestita da sposa
ma nel cuore morivo dal dolore
non vedendoti al mio fianco
davanti al amore benedicente
morirò d'amore
nei campi di grano
soffiati dal vento del rancore
per avermi umiliata davanti a Dio
ti maledirò per sempre
addio
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L'autore
massimo turbi
Commenti (1)
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rita iacobone16 ottobre 2015
Intrigante poesia che pone in risalto l'animo inquieto di questo poeta. Diverse emozioni intrecciate che attirano interesse alla lettura. .

