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Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
Commenti (5)
Un autore che ama la metrica e che, pur osservando le sue regole, è capace di regalarci poesie come questa, che offre momenti di elevata liricità. C’è musica ed armonia in questi versi che portano a riflettere e descrivono una gran bella verità: dal cuore, le emozioni e i sentimenti nascono nudi, puri. La mente fa da filtro, scrive condizioni, per cui le parole, a volte, accuratamente scelte e dosate, non riescono ad esprimere ciò che in realtà vogliono dire. Grazie per questa opera e complimenti sinceri al Poeta!
Le quartine invertite presuppongono l'utilizzo di una fortissima chiarezza metrica . La mano scrive quello che il cervello ha già elaborato dall'inizio fino alla fine del componimento. Questo rende speciale l'utilizzo di questa tecnica. Fluidià di versi e musicalita al servizio di un concetto condivisibile in pieno anche se credo che sia doveroso che a parlare sia il cuore senza formalità o formalismi; forse questo è il blocco che caratterizza la diversità di espressione nelle circostanze estreme. Molto apprezzata.
Un esempio di stile nel verseggiare leggendo si impara.
Riflessione condivisa, certo: non sempre l'imput di un pensiero arriva sulle labbra senza perdersi nei meandri di cui è ricco il nostro essere; sicuramente ottima anche l'esercitazione stilistica; mi chiedo però dove stia nascosta l'emotività che dovrebbe essere intrinseca ad un componimento poetico... è più una riflessione ad alta voce, direi... o forse la dimostrazione pratica che ciòiche vorremmo comunicare non sempre vien fuori da noi come l'abbiamo intesa in noi
Componimento illuminato sulle parole, tema a me caro, le parole in verità fanno sempre come vogliono e il bravo poeta ce lo dice, lo scarto di cui parla è inevitabile. Complimenti.



