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Impressioni 16 ottobre 2015 · lettura 1 min · 2100 letture

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Antonio Terracciano 1000 poesie pubblicate
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Certe parole ch’escon dalla bocca non sono qualche volta proprio quelle che noi vorremmo dire: solo i cuori le sanno articolare chiaramente. C’è qualche cosa nella nostra mente che c’impedisce di tirare fuori, nelle occasioni più angosciose o belle, quello che intimamente assai ci tocca.
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Forse non è per tutti così, ma di solito riusciamo a trovare le parole adatte soprattutto in situazioni abituali, raramente in quelle estreme: per una grande gioia o per un grande dolore c’è uno scarto tra ciò che diciamo e ciò che vorremmo dire. Le due quartine sono a rime invertite.

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L'autore
Antonio Terracciano

Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'

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Commenti (5)

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Rosetta Sacchi16 ottobre 2015

Un autore che ama la metrica e che, pur osservando le sue regole, è capace di regalarci poesie come questa, che offre momenti di elevata liricità. C’è musica ed armonia in questi versi che portano a riflettere e descrivono una gran bella verità: dal cuore, le emozioni e i sentimenti nascono nudi, puri. La mente fa da filtro, scrive condizioni, per cui le parole, a volte, accuratamente scelte e dosate, non riescono ad esprimere ciò che in realtà vogliono dire. Grazie per questa opera e complimenti sinceri al Poeta!

Luciano Capaldo16 ottobre 2015

Le quartine invertite presuppongono l'utilizzo di una fortissima chiarezza metrica . La mano scrive quello che il cervello ha già elaborato dall'inizio fino alla fine del componimento. Questo rende speciale l'utilizzo di questa tecnica. Fluidià di versi e musicalita al servizio di un concetto condivisibile in pieno anche se credo che sia doveroso che a parlare sia il cuore senza formalità o formalismi; forse questo è il blocco che caratterizza la diversità di espressione nelle circostanze estreme. Molto apprezzata.

Francesco Rossi16 ottobre 2015

Un esempio di stile nel verseggiare leggendo si impara.

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adriana sini18 ottobre 2015

Riflessione condivisa, certo: non sempre l'imput di un pensiero arriva sulle labbra senza perdersi nei meandri di cui è ricco il nostro essere; sicuramente ottima anche l'esercitazione stilistica; mi chiedo però dove stia nascosta l'emotività che dovrebbe essere intrinseca ad un componimento poetico... è più una riflessione ad alta voce, direi... o forse la dimostrazione pratica che ciòiche vorremmo comunicare non sempre vien fuori da noi come l'abbiamo intesa in noi

Paola Riccio19 ottobre 2015

Componimento illuminato sulle parole, tema a me caro, le parole in verità fanno sempre come vogliono e il bravo poeta ce lo dice, lo scarto di cui parla è inevitabile. Complimenti.