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Introspezione 16 ottobre 2015 · lettura 1 min · 2749 letture

A volte

Anna Di Principe 603 poesie pubblicate
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A tratti fragile pericolante con il timone rotto. Sto come alienata in spiagge di anime perdute, essenza che evapora in affastellati dubbi, in giorni muti ... solo bordure di ricordi. Mani vuote di sillabe con dolori ormai scaduti... ma sempre lì a macchiare di nero il verde tenero di ogni fioritura. A tratti poi con l'anima resisto alle tempeste e alla pressante spinta delle vene, che d' improvviso anela gli occhi e fa tremare e palpitare. Gravata da vita trascorsa non mi è dato incedere su levigati sassi. Resto qui seduta sulla pietra del tempo rompere gli schemi per svuotare il calice di silenzio assordante e dare un senso a tutto.
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Bisogna conoscere se stessi. Se questo non servirà a trovare la verità, serve almeno a regolarsi la vita e non c'è nulla di più giusto. (Pascal)

L'autore
Anna Di Principe

Amo la poesia ,perché rompe le regole della scrittura e allarga orizzonti mai esplorati... la poesia è rivoluzionaria, perché mette in gioco l'ordine costituito ... amo la poesia , perché mi dà la possibilità di utilizzare la lingua in modo creativo , di esprimere sentimenti e percezioni attraverso le parole ,giocando

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Commenti (15)

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zani carlo16 ottobre 2015

Versi molto profondi... che gridano uno stato d'animo altalenante... tra la consapevolezza di se stessi... del proprio cammino futuro e lo smarrimento... che si prova in tanti momenti della propria vita... Immagini si susseguono... in stile quasi dantesco... proprio per dar forza allo stato di malessere dell'anima...

Pagu16 ottobre 2015

Dare senso a tutto, conoscere se stessi e cancellare il vuoto del tempo. Quanti pensieri profondi in questa poesia che sembra esplorare il significato della vita. La poetessa ci regala un lavoro complesso, affascinante e bello, lucente di poesia e di verità. Terrò caro questo scritto.

Sara Acireale16 ottobre 2015

Conoscere se stessi. Non è facile, ci sono scogli, ostacoli da superare ma è ciò che si deve assolutamente fare se vogliamo dare un senso alla vita. Fare un viaggio dentro la propria anima può comportare delle difficoltà, delle resistenze ma alla fine si arriverà all'approdo e si saranno costituite le basi per una maggiore consapevolezza.

Grazia Denaro16 ottobre 2015

Versi da cui s'evince una ricerca di se stessi, a cui non si è riusciti a darsi una risposta. a volte la ricerca del proprio io è alacre ed impegna molto in pensieri introspettivi che a furia di pensare e ripensare, alla fine, penso si troverà una risposta e si riuscirà a conoscere se stessi, ciò che desideriamo, dove vogliamo arrivare. Allora sicuramente ritroveremo serenità e sicurezza. Il mio plauso a questa lirica.

Rosetta Sacchi16 ottobre 2015

A volte sì, bisogna rompere gli schemi, cancellare ogni cosa, allontanarsi da tutto e reinventare la vita e l’amore perché abbiano un nuovo senso. Una bella lirica, i versi eleganti e accurati tracciano un iter dell’anima significativo. Una fragilità dell’anima, tangibile ad ogni verso, bisognevole di verità e di nuovi spiragli di luce. Il mio elogio per questa splendida opera poetica!

Luciano Capaldo16 ottobre 2015

Dolori ormai scaduti. Quale frase migliore per significare il tempo della svolta. Ricerca continua di se stessi, momenti altalenanti che impongono comunque una scelta. Una forma di inauietudine tutto sommato che volge o vuole volgere al positivo. Una presa di posizione che serva a chiarire i dubbi comuni della vita. Una lirca stupendamente verseggiata nello stile Principe dell'autrice.

Cristiano De Marchi16 ottobre 2015

...a volte, si a volte capita di dover ricercare se stessi e ricercare la veritá nascosta nei meandri della vita. Dare un senso a tutto ció che ci circonda per diventare parte del "senso", in questo anche un pizzico di follia aiuta a comprendere molto di piú...

Paola Riccio16 ottobre 2015

Elogio della riflessione e della forza anche se la poetessa parla di fragilità, ma le donne non lo sono mai del tutto, a tratti come ci dice questo meraviglioso componimento che scandaglia l'animo umano, ci colpisce, ci prende, ci fa sentire un tutt'uno con chi scrive, viviamo i suoi dubbi, i suoi ricordi, e le sue elucubrazioni. Bellissima!

Donato Leo16 ottobre 2015

A volte ci perdiamo e, proprio in quei momenti di smarrimento, affiorano alla mente gli ostacoli da superare ogni giorno. Credo che per sconfiggere ciò, occorre tanta ma tanta serenità.

Alberto De Matteis16 ottobre 2015

Nosce te ipsum era la massima preferita da Socrate, un invito a considerare i limiti della conoscenza umana prima di procedere nella via del sapere. Se vogliamo quindi dare un senso a tutto ciò che ci circonda dobbiamo scandagliare il nostro intimo, la nostra anima. Versi di grande e forte introspezione.

Francesco Rossi16 ottobre 2015

Un verseggiare di qualità, la nota esplica con chiarezza il contenuto, anche se rimanere seduti sulla pietra del tempo esplica eccome se esplica gran stile grande originalità.

Rosita Bottigliero16 ottobre 2015

Lo smarrirsi resta un mistero per poi ritrovarsi. Bella lirica. Apprezzata

Antonella Garzonio16 ottobre 2015

Momenti altalenanti di un'esistenza rivolta alla ricerca di se stessi e di una dimensione appagante. Alle spalle dolori e delusioni ci ritroviamo a voler dare un taglio al passato per cercare un nuovo senso. Un contenuto profondo scritto con grande eleganza.

carla composto17 ottobre 2015

Bisognerebbe pensare più a se stessi e lasciare riposti nella memoria dolori che ci portano alla sofferenza... lirica molto belle e sentita che ho apprezzato moltissimo ...il mio elogio

Maria Luisa Bandiera17 ottobre 2015

Positivamente alla fine nella profonda introspezione la poetessa in questa bella lirica, si propone di rompere gli schemi e svuotare il calice ricolmo di antichi percorsi passati ormai obsoleti per, giustamente, dare un senso ad ogni cosa ...