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Sociale 16 ottobre 2015 · lettura 1 min · 1223 letture

I sogni perduti

Elena Artaserse 219 poesie pubblicate
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Sogni perduti di uomini ingannati che vagano storditi intrappolati nelle proprie censure nelle intricate e malsane bugie nella giungla di contorte menti. Sogni perduti sospesi a mezz'aria che vanamente colmano il fossato che gioca col destino. Sogni perduti nelle notti dei tempi che quasi con riluttanza emergono dal mondo oscuro del potere in cui uomini indegni realizzano spietati progetti d'arroganza...
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Considerazione la mia sull'ingiustizia che regna sovrana tra gli uomini. L'arroganza di pochi sovrasta la debolezza di quanti non si ribellano ad un sistema di corruzione in cui non si riesce nemmeno a custodire i propri sogni.10 giugno 2016
L'autore
Elena Artaserse

Nata a Reggio Calabria il 23 giugno 1945. Ho lavorato nel campo dell’abbigliamento femminile e sono in pensione dal 2007. Sono moglie, madre di Alba e Bruno e nonna di tre adorabili nipoti ormai grandicelli Da qualche anno sono diventata bisnonna di due bisnipotini... Ho riscoperto la passione per la poesia che unita

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Commenti (3)

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Sara Acireale16 ottobre 2015

"in cui uomini indegni / realizzano / spietati progetti / d'arroganza". Ha scritto bene la Poetessa "uomini indegni" prendono il sopravvento, fanno i loro sporchi affari sulla pelle dei più deboli a cui fanno perdere i sogni. Dobbiamo ribellarci, non dobbiamo farci rubare i sogni, è arrivato il momento di agire. I prepotenti non saranno sempre tali se facciamo capire a loro che devono smetterla di fare il bello e il cattivo tempo. Per realizzare questo dobbiamo essere uniti. È l'unione che fa la forza.

rita iacobone16 ottobre 2015

Uno stato emozionale di disapprovazione verso il comportamento vergognoso di talune persone indifferenti verso il prossimo bisognoso, ben espresso in una poesia che condivido appieno.

Francesco Rossi16 ottobre 2015

Pur non essendo verseggiata in modo sciolto il contenuto trova attenzione da parte mia e non posso che condividere, ma chi direbbe il contrario? Esternare in poesia non serve occorre trovare il modo pur non in modo palese di esprimere il nostro disappunto, la nostra rabbia.