I sogni perduti

Nata a Reggio Calabria il 23 giugno 1945. Ho lavorato nel campo dell’abbigliamento femminile e sono in pensione dal 2007. Sono moglie, madre di Alba e Bruno e nonna di tre adorabili nipoti ormai grandicelli Da qualche anno sono diventata bisnonna di due bisnipotini... Ho riscoperto la passione per la poesia che unita
Commenti (3)
"in cui uomini indegni / realizzano / spietati progetti / d'arroganza". Ha scritto bene la Poetessa "uomini indegni" prendono il sopravvento, fanno i loro sporchi affari sulla pelle dei più deboli a cui fanno perdere i sogni. Dobbiamo ribellarci, non dobbiamo farci rubare i sogni, è arrivato il momento di agire. I prepotenti non saranno sempre tali se facciamo capire a loro che devono smetterla di fare il bello e il cattivo tempo. Per realizzare questo dobbiamo essere uniti. È l'unione che fa la forza.
Uno stato emozionale di disapprovazione verso il comportamento vergognoso di talune persone indifferenti verso il prossimo bisognoso, ben espresso in una poesia che condivido appieno.
Pur non essendo verseggiata in modo sciolto il contenuto trova attenzione da parte mia e non posso che condividere, ma chi direbbe il contrario? Esternare in poesia non serve occorre trovare il modo pur non in modo palese di esprimere il nostro disappunto, la nostra rabbia.



