Mancato albore
Giovanni Monopoli
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Sotto la pioggia, l’impetuoso vento,
vagabonda senza luna il solitario volto
non c’è ombrello a contenere il sommerso mare,
non c’è sole ad arroventare l’asfalto
tutto è così relegato solo nei pensieri
con la speranza a vagare nei deserti dell’anima.
Silenzi circondano le vuote spiagge
la risacca cancella le orme dalla sabbia,
s’infrange quel sogno sulla scogliera
di quel tempo a venire... il coraggio
lui, l’unico consigliere tra i ricordi.
La sete di giustizia,
la tempesta che alberga
il respiro della fame, della libertà
con le onde a trasportare pianti lontani
e nella clessidra si svuota l’inconscio
di quel desiderio colmo di avversità.
Lamenti contano le ore
scivolano nell’attesa di quel giorno
accarezzano l’incanto d’un mattino
sfuggendo al crudele destino
che ha segnato di quella via il mancato albore.
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L'autore
Giovanni Monopoli
Commenti (1)
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Luciano Capaldo16 ottobre 2015
Quanti mondi in quei mondi di quanti perdono radici e dignità nella indifferenza di noi... umani. Scorre tutto in quelle menti che a pco a poco si svuotano delle paure che lasciano e fanno spazio ad altra paura... l'incerto. Versi fortemente riflessivi che denotano la grande sensibilità dell'autore. Una poesia di grande spessore sociale e di grande eleganza musicale.

